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    March 28

    Cosa Odio E Cosa Amo In Me Stesso?

    Cosa odio e cosa amo in me stesso? Ci sono molte di cose che odio in me stesso, ma in particolar modo odio l'arrendevolezza, soprattutto dal punto di vista sentimentale: le donne fanno di me ciò che vogliono. Con loro, ecco, manco di volontà. La cosa che in me stesso amo di più? L'arrendevolezza. Sono affezionato alle qualità negative che mi caratterizzano

    March 18

    GRANDE CONCORSO

     
     il concorso è finito! .::¤ღVaLeee!ღ¤::. è quella che si è avvicinata di più alla soluzione (e l'unica ad averci provato).
    la frase da indovinare era la seguente:

    ""i ha etto che i vota e che i abassa la e ia, ora ti scrivo cosa ho rispost o""

    dato che il concorso è finito metterò la soluzione:

     

    "" mi ha detto che mi vota e che mi abbassa la media, ora ti scrivo cosa ho risposto "

    ad essere sincero non mi sarei mai aspettato che qualcuno avrebbe mai aggiunto un commento x questo "concorso!"

    Ringrazio a tutti voi che avete aggiunto un commento e chi anche ha avuto il tempo di leggere queste righe.

     

    Un Caloroso Grazie, Nerek**

     

    ** ma secondo voi io ringrazio e mi metto a fare il sincero? ma baff..

    ho scritto in verde tutto quello ke è veramente sincero.

    alla prossima, Nerek.

    March 15

    Pensieri

    Un giorno, ero un ragazzino delle superiori, vidi un ragazzo della mia

    classe che stava tornando a casa da scuola.

    Il suo nome era Arturo e sembrava stesse portando tutti i suoi libri.

    Dissi tra me e me: perché mai uno dovrebbe portarsi

    a casa tutti i libri di venerdì? Deve essere un ragazzo strano.

    Io avevo il mio week-end pianificato (feste e una

    partita di pallone con i miei amici), così ho scrollato

    le spalle e mi sono incamminato.

    Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini

    che correvano incontro ad Arturo .. Gli arrivarono addosso facendo cadere

    tutti i suoi libri e lo spinsero facendolo cadere nel fango. I suoi

    occhiali volarono via, e li vidi cadere nell' erba un paio di metri più in là.

    Lui guardò in su e v idi una terribile tristezza nei suoi

    occhi. Mi rapì il cuore! Così mi incamminai verso di lui mentre stava

    cercando i suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi.

    Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli:

    "quei ragazzi sono proprio dei selvaggi, dovrebbero imparare a vivere."

    Arturo mi guardò e disse: "grazie!" C'era un grosso sorriso sul suo viso,

    era uno di quei sorrisi che mostrano vera gratitudine.

    Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva.

    Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo avessi

    mai visto prima, lui mi spiegò che prima andava in una scuola

    privata. Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni

    libri. Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli

    andava di giocare a calcio con i miei amici e lui disse di si.

    Stemmo in giro tutto il week-end e più lo conoscevo più Arturo mi piaceva

    così come piaceva ai miei amici. Arrivò il lunedì mattina ed ecco Arturo con tutta

    la pila dei libri ancora. Lo fermai e gli dissi: "ragazzo finirà che ti

    costruirai dei muscoli incredibili con questa pila di libri ogni giorno!"

    Egli rise e mi diede metà dei libri. Nei successivi quattro anni io e Arturo

    diventammo amici per la pelle. Una volta adolescenti cominciammo a pensare

    all'università, Arturo decise per Roma ed io per un altra città. Sapevo che

    saremmo sempre stati amici che la distanza non sarebbe stata un problema per

    noi. Arturo sarebbe diventato un dottore mentre io mi sarei occupato di

    cause e litigi. Arturo era il primo della nostra classe e io l'ho sempre

    preso in giro per essere un secchione. Arturo doveva preparare un discorso

    per il diploma. Io fui molto felice di non essere al suo posto sul podio

    a parlare. Il giorno dei diplomi, vidi Arturo, aveva un ottimo aspetto.

    Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante

    le scuole superiori. Si era un pò riempito nell'aspetto e stava molto bene con gli

    occhiali. Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano.

    Ragazzi qualche volta ero un pò geloso!

    Oggi era uno di quei giorni, potevo vedere che era un po’ nervoso per il discorso

    che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi:

    "giovane te la caverai alla grande!" Mi guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni

    Di gratitudine) sorrise e mi disse: "grazie". Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce:

    "nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a

    farcela in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti, ma più di tutti i

    tuoi amici. Sono qui per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il

    più bel regalo che voi potete fare. Voglio raccontarvi una storia:

    "Guardai il mio amico Arturo incredulo non appena cominciò a raccontare il

    giorno del nostro incontro. Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il

    week-end. Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola,

    così che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stesse portando

    a casa tutte le sue cose. Arturo mi guardò intensamente e fece un piccolo

    sorriso. "Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare

    quel terribile gesto". Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni.

    Il ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento più debole.

    Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano, lo stesso

    sorriso pieno di gratitudine. Non avevo mai realizzato la profondità di quel

    sorriso fino a quel momento. Non sottovalutate mai il potere delle vostre

    azioni. Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio o in

    peggio. Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche

    modo. Cercate il buono negli altri. Ora tu hai due scelte, tu puoi:

    1) passare questo messaggio ai tuoi amici o

    2) cancellarlo e agire come se non ti avesse toccato il cuore.

    Come puoi vedere io ho scelto la numero 1.

    "gli amici sono angeli che ci sollevano i piedi quando le nostre ali hanno

    problemi nel ricordare come si vola."

    Non c'è né inizio né fine. Ieri è storia. Domani è mistero.

     

    March 05

    Domenica Di Scazzo

    Domenica di scazzo, ma non scazzo di quello ke dura un tot, no no, tutto il giorno! sono rimasto a casa tutto il giorno! te ne rendi conto? io sono rimasto a casa! ma keppalle!!! oggi non c'era nessuno dei miei amici, uff, spero che la skifosa giornata di oggi sia la prima e l'ultima.
     
     
     
     
     
    Nerek